FUTURE STYLE




MAX from B.A.




by Gianni Bragante

"L'Italia è il cuore della musica dance commerciale e mi ritengo fortunato di essere nato in questa nazione dove le mie produzioni e le mie idee possono trovare spazio".

Massimiliano Colombo dagli amici si fa chiamare Max.
Max From B.A., dove B.A. sta per Busto Arsizio, il paese in provincia di Varese dove vive e dove è nato.

"
Lo ha fatto anche Dimitri From Paris, perché non lo posso fare io? è così carino dire la propria provenienza", chiosa.

Dal suo Studio Nova ("
l'ho chiamato così perché è cosmico"), l'ex diplomato perito delle telecomunicazioni presso l'Istituto Tecnico di Gallarate, ha iniziato sul finire dell'anno 1999.

"Attualmente &endash; dice - lavoro alla discoteca Ralph di Sesona, in provincia di Varese. Ho iniziato all'Elephant di Somma Lombardo, approdando dopo una spumeggiante stagione a Radio Italia SoloMusicaItaliana, dove mi fermai per tre stupendi anni, durante i quali ho arricchito il mio bagaglio tecnico e personale; contemporaneamente ho lavorato in varie discoteche sparse per il nord Italia, tra cui il Sinners di Crema, il Tribe di Milano e il Joe's Café di Somma Lombardo".

Arrivato al punto di poter camminare con le proprie gambe, il buon Max decide di intraprendere la carriera di produttore.

"Dopo circa sei mesi arrivò la mia prima produzione: un motivo chiamato 'Space Fly' stampato su etichetta Oxyd Records e inserito in un e.p. che andò molto bene. Il nuovo brano di mia realizzazione s'intitola 'People get ready' ed è uscito su New Music sotto il nome di DJ Max feat Hellen. Ritmiche molto facili ma allo stesso tempo anche aggressive che sfruttano sonorità puramente dance unite a grooves che arrivano dalla musica pop-rock".

Poi c'è il progetto Viva Soundz.

"Cose grosse. Io e un mio amico abbiamo fatto questa label con l'intenzione di pubblicare un certo tipo di dance, una valvola di sfogo che porta dritti dritti verso l'estero. Abbiamo puntato subito su un nuovo artista, Revolution 68, in onore della rivoluzione sessantottina".

Nata una mattina di un caldo luglio dello scorso anno, Viva Soundz, è

"
una nuova etichetta discografica che col tempo si dimostrerà attenta ai nuovi suoni, alla ricerca, alla sperimentazione, e nel contempo disattenta alle mode attuali".

Eurodance? House? Techno? Chill-out? Viva Soundz "inventerà i sound", secondo Davide Veronese, socio di Max. "

Andremo a curiosare nei libri di storia e nel piccolo chimico per scovare formule magiche e sonore", aggiunge Max.

Appuntamento a presto dunque, anzi, a prestissimo con il mix di debutto, "Tragically Lucid" dei Revolution 68.

Ma perché Viva? Per scimmiottare radio, televisioni e agenzie di management?

"No, no di certo: Viva è un nome venuto in mente a Takeshi, un nostro amico che vive in Giappone: per distinguerlo abbiamo solo aggiunto la scritta Soundz; e ha un motto: Get The Balance Right".

La carriera di Max, come musicista, inizia all'età di dieci anni, quando prese lezioni prima di solfeggio imparando a suonare il clarinetto grazie agli insegnanti della banda del paese.

"Quando però arrivai al punto di suonare nella banda, feci solo due uscite perché mi resi conto che la sveglia della domenica mattina era per la maggior parte delle volte troppo vicina al canto del gallo. Comunque, ora sono seguito da un amico diplomato al conservatorio in pianoforte che mi dà lezioni di armonia".

Il suo primo collaboratore è stato Luca Neuburg del Sonar Studio: Luca è il 33 per cento dei Mach 3, coloro che remixarono "Praise My DJ" e "Check Out The Floor" di Justine Simmons e Run from Run Dmc.

"A Luca devo molta della mia esperienza tecnica. Attualmente poi il mio insegnante Fabio Contrasio mi aiuta dove io non arrivo musicalmente ".

Il suo disco preferito in assoluto è "We Need Freedom" di Antico. A Max piace molto inoltre "Bob Sinclar". Ama anche sperimentare nel suo Studio Nova. Così equipaggiato:

" ..... mixer Soundcraft, un computer Pc Pentium Intel 866 con scheda audio Gina 24, synths Roland Juno 106, JD 800, Roland 909, Akai 2000, 3003, effetti Korg , Roland Rev 500 e altro ancora".

Difficile se non impossibile definire il suo stile musicale.

"Ormai sono della idea che non è più come dieci anni fa dove esistevano diversi generi, tutti differenti l'uno dall'altro: oggi i vari generi si sono fusi e magari un pezzo commerciale se si sposa bene potrebbe anche essere arrangiato con un groove preso da un disco house oppure progressive o addirittura rock come ho fatto nella mia ultima produzione".


La musica dance ormai è alla portata di tutti.

"Perché non richiede un grosso investimento, basta avere buone idee, poi se sono rose fioriranno".

Basta poco, per concretizzare i sogni del cassetto musicale.

"Tutto può nascere da molte situazioni: un sample trovato su un disco comprato solo per rubacchiare qua e là, da una melodia nata quasi per caso oppure trovata su un vecchio vinile. La prima cosa comunque è la ricerca dei campionamenti, della casse, i bassi, le accappelle che fanno da voce guida, una ricerca che non deve terminare mai, il successo può essere nel negozio dietro l'angolo, nella bancarella di Londra o nel baule della nonna".





advanced technologic sound magazine
2002 issue 102



| Entrance | Homepage | Current issue | Archives | Site Map |
|
A-Z index : Music Machines - Artists - Producers | Highlights : Music Machines - Artists - Producers |
|
Sutdios | Charts | Party Zone | Audio Interviews | Guests | ShopOnLine | Vintage Machines | Links | Xstras | e-mail | all About Future Style |